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Al METS di Amsterdam le soluzioni ibride di EFESTO

Al METS di Amsterdam le soluzioni ibride di EFESTO - EMA - Eco Mobility Association

Al METS di Amsterdam abbiamo incontrato Luca Morfino, CEO di Efesto, azienda con sede in Francia che sviluppa produce e commercializza power train elettrici ed ibridi completi per il settore marino, automotive e aerospaziale. Recentemente l'azienda ha presentato all'EICMA di Bologna la IBEX Quattro70, un prototipo di moto ibrida sviluppato sul modello della Ducati Panigale 959.

 EMA - Siete appena tornati dall'EICMA, per presentare la vostra moto ibrida. Ci può raccontare come è andata?

LM - Ad EICMA abbiamo presentato la IBEX Quattro70, la prima moto ibrida del mondo: un progetto impegnativo ma che ci sta dando grandi soddisfazioni. Il mercato moto ha mostrato interesse per questo modello; si tratta di un progetto su base Ducati, scelta per le sue elevate performance. Ai 155cv del motore Panigale 959 abbiamo aggiunto 70cv del motore elettrico. Tuttavia stiamo parlando di un prototipo dai costi di produzione elevati e per ora non è prevista la produzione in serie.

EMA- Il settore moto diventerà un business in parallelo con quello principale o si tratta di sperimentazione?

LM - Efesto non si occupa solo di nautica: realizziamo moto ibride, aerei ibridi, range extender per auto motive. Proponiamo diverse soluzioni per diversi settori applicativi, tra i quali anche la nautica.

EMA- Tornando alla nautica, visto che adesso siamo al METS, il settore è pronto per accogliere i motori elettrici?

L- Qualcosa si sta muovendo e diversi paesi inclusa l'Italia stanno scrivendo normative che impediscono l'accesso nei porti e nelle aree marine senza un mezzo a propulsione elettrica. Dunque a causa di, o sarebbe meglio dire grazie a queste normative, i costruttori e gli utilizzatori di barche a vela o a motore dovranno dotarsi di propulsori elettrici  

EMA- Lo sviluppo delle batterie, per chi lavora in questo settore, è un aspetto molto importante. Come vede lo sviluppo delle batterie per il vostro business?

 L- La ragione per cui Efesto propone prevalentemente powertrain ibridi, ibridi paralleli o ibridi serie è dovuta allo scarso apporto energetico delle batterie. Il vantaggio del sistema ibrido è che necessita di un pacco batterie piccolo, leggero, costantemente ricaricato dal motore endotermco. In futuro, quando le batterie avranno una grossa capacità e una densità energetica maggiore allora si potrà pensare di realizzare dei powertrain puramente elettrici che per ora nella nautica non sono diffusi.

 

 

http://www.efesto.fr/

Transfluid al METS di Amsterdam 2018

Transfluid al METS di Amsterdam 2018 - EMA - Eco Mobility Association

Dal 13 al 15 novembre si è tenuto ad Amsterdam il consueto appuntamento con METS, acronimo di Marine Equipment Trade Show, il più importante salone internazionale nel settore degli accessori per la nautica da diporto. Per l'occasione abbiamo incontrato Andrea Rossi, Sales Engineer di Transfluid s.p.a., storica azienda milanese nel settore delle trasmissioni industriali e soci della EMA-Eco Mobility Association. Transfluid lo scorso luglio ha completato l'acquisizione dell'olandese IDTechnology B.V., proprietaria del noto marchio Bellmarine, con l'obiettivo di espandere e sviluppare la gamma di prodotti di propulsione elettrica. Con Andrea abbiamo parlato dello stato dello sviluppo delle batterie elettriche e della presenza italiana nel mercato nautico internazionale.

EMA- Andrea, come sta andando il METS questo anno? 

A- L'edizione di questo anno sta andando benissimo, sia perchè il nostro stand è in una buona posizione, ma soprattutto perché è aumentata la curiosità del mercato per il settore elettrico. Addirittura cantieri hanno clienti che fanno delle domande alle quali non sanno rispondere, dunque vengono al METS ad informarsi; il mercato della propulsione elettrica è in continua crescita, stiamo parlando di un cambiamento inarrestabile.

EMA - Uno dei trend dello scorso anno era legato alla possibilità di appoggiarsi su batterie sempre più efficienti.  

 A- La tecnologia di propulsione è pronta da anni ormai: si può raffinare, ma il collo di bottiglia restano le batterie. Un litro di gasolio sprigiona 12 kW/h di energia, mentre un chilo di batterie 0,15 kW/h. Però basti pensare al salto che hanno fatto i telefonini negli ultimi dieci anni. Chissà cosa potrà succedere nel campo delle batterie tra dieci anni!

EMA - Stiamo in una fiera internazionale, voi con Transfluid rappresentate il made in Italy. Vedo che c'è una grossa presenza italiana in questa manifestazione. C'è qualche cosa che caratterizza la proposta del nostro paese?

A- L'Italia è da sempre leader nella nautica e i grandi cantieri alimentano la filiera italiana per la componentistica. Chiaramente sono presenti molti italiani e chiunque fa parte del settore nautico passa da questa fiera. Tuttavia stanno crescendo altri mercati come quello asiatico o quello turco che, fino a un paio di anni fa, era quasi inesistente. La cantieristica turca non è più dedicata a lavori di bassa tecnologia come era soltanto pochi anni fa. I turchi adesso realizzano imbarcazioni complete, quindi chiaramente devono analizzare il mercato e partecipano ad eventi come il METS. Ci sono anche nord americani, canadesi e statunitensi. Infine c'è una forte presenza di nordeuropei particolarmente sensibili alle nuove tecnologie elettriche perché hanno dei regolamenti più avanzati nella ricezione delle tematiche ambientali.

 

http://www.transfluid.eu/

Solbian presenta i nuovi pannelli flessibili al METS di Amsterdam 2018

Solbian presenta i nuovi pannelli flessibili al METS di Amsterdam 2018 - EMA - Eco Mobility Association

Al METS di Amsterdam abbiamo incontrato Luca Bonci, CEO di Solbian, azienda nata dall'incontro di Giovanni Soldini, il più importante navigatore italiano, e Marco Biancucci, fisico affermato a livello nazionale; l'azienda produce innovativi pannelli fotovoltaici flessibili off grid per applicazioni che vanno dalla nautica ai trasporti terrestri, fino all'architettura.

EMA-  Signor Bonci, come sta andando la vostra presenza al METS?

 LB- Posso dire senza dubbio che una fiera come il METS è l'evento giusto per noi. Siamo un'azienda che esporta circa il 70-75% dei suoi prodotti: in eventi come questo non solo entriamo in contatto con i distributori, ma instauriamo legami con nuovi mercati. È il luogo migliore dove fare rete.

EMA-  Quali prodotti avete portato per questa edizione?

LB- Quest'anno presentiamo un upgrade di PRODOTTI che abbiamo portato lo scorso anno sempre qui al METS; stiamo parlando della serie ISP, acronimo di Invisible Solar Power, pannelli solari in cui le celle vengono nascoste da elementi grafici e fantasie per accontentare le esigenze della nautica attenta all'estetica. Un esempio può essere il pannello abbellito con delle venature che riproducono il marmo: una soluzione elegante che comporta una modesta perdita energia poiché i pannelli dotati di certe soluzioni grafiche subiscono una lieve flessione nella capacità di assorbimento; perdita compensata dall'elevata versatilità del nostro prodotto. 

EMA- Tornando alle esportazioni, quali sono per voi i mercati più importanti?

LB- Per quel che riguarda i paesi extraeuropei i mercati più interessanti continuano ad essere quelli dove siamo già presenti, come Stati Uniti e Giappone. Abbiamo una forte presenza anche in Australia e Sud Africa. In Sud America il mercato è meno ricettivo, cosa che che compensiamo vendendo anche a Honk Hong.

EMA- In un mercato florido come quello attuale del fotovoltaico, il fatto che ci siano molti grandi produttori è per voi uno stimolo?

LB- Negli ultimi anni, specialmente dopo la crisi, il mercato si è modificato. Hanno resistito le aziende più grandi e, di conseguenza, i volumi delle produzioni si sono alzati. Questo potrebbe rappresentare un problema per quanto riguarda le forniture, ma noi pur essendo un'azienda piccola siamo riusciti a costruire un solido network di fornitori che ci conosce e che sa che realizziamo un prodotto finale di pregio.

 

http://www.solbian.com/

BENVENUTA DUFERCO!

BENVENUTA DUFERCO! - EMA - Eco Mobility Association

Il panel di EMA - Eco Mobility Association si arricchisce di un nuovo prestigioso partner: Duferco.

Il gruppo Duferco fondato nel 1979 dal presidente Bruno Bolfo ha raggiunto negli anni diversi importanti risultati come holding internazionale del settore siderurgico. Dal 2011 il gruppo ha deciso di ampliarsi e diversificarsi, affidando alla neonata Duferco Energia SpA la gestione del mercato delle rinnovabili e, successivamente, i settori dell’energia elettrica & gas e dell’e-mobility (con una rete di colonnine di ricarica di oltre 1.000 punti).

I diversi settori che l’esperienza e la professionalità di Duferco rendono innovativi sono la carta che meglio si sposa con la multidisciplinarietà caratteristica di EMA e che saranno sicuramente utilissimi a rendere più stabile il network dell’associazione.

Duferco è stata una delle prime aziende a credere nei valori e negli obiettivi di EMA, sposando la causa della mobilità sostenibile e partecipando attivamente al Flash Mob tenutosi nel golfo del Tigullio e recentemente inserito nelle Best Practice di Eurocities – European Mobility Week.

Convinti che la rinnovata collaborazione diventi ancora più fattiva, diamo il benvenuto ad una realtà che porterà sicuri vantaggi ad EMA e a tutti i suoi associati.

EMA SBARCA SU INSTAGRAM

EMA SBARCA SU INSTAGRAM - EMA - Eco Mobility Association

La media strategy di EMA - Eco Mobility Association si arricchisce di un nuovo canale.

Da alcuni gioni, infatti, è attivo l'account Instagram della nostra associazione: un ulteriore modo di comunicare l'evoluzione e le novità del mondo della mobilità sostenibile e dei suoi protagonisti.

Ogni giorno, sul profilo del social network dedicato al mondo del visivo e della fotografia, verranno condivisi scatti per commentare le ultime notizie e per aggiornare in tempo reale i nostri associati sulle fiere e gli incontri del settore in giro per l'Italia e non solo.

Potrete trovare il nostro account, cercando EMA direttamente attraverso il motore di ricerca dell'applicazione oppure digitando ema.insta.association sempre nel motore di ricerca del social network.