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Finanziaria 2019, ecobonus per l'acquisto di auto e moto.

Finanziaria 2019, ecobonus per l'acquisto di auto e moto. - EMA - Eco Mobility Association

Con la legge di bilancio 2019 sono state varate misure per il sostegno all'acquisto di auto elettriche o ibride e sperimentazioni nel settore della micro-mobilità elettrica. Un piccolo passo che, tuttavia, non riguarda alcuni mezzi di trasporto strategici per un progetto di mobilità sostenibile a 360 gradi.

In un paese dove i numeri di acquisto di auto a propulsione elettrica o ibrida stentano ancora a raggiungere i livelli dei partner europei, il sostegno all'acquisto di mezzi a basso impatto ambientale è un ottimo segnale per rendere la mobilità del nostro paese più sostenibile.

Ecco perché EMA accoglie con favore l'arrivo di misure come l'ecobonus contenuto nella manovra finanziaria 2019; sebbene ancora non in linea con altri paesi europei, il trend di acquisto di auto elettriche o ibride in Italia è in costante ascesa e ci auguriamo che, nonostante il numero limitato di potenziali beneficiari della misura (al 31 dicembre gli incentivi erogabili possono riguardare da un minimo di 10.000 ad un massimo di 40.000 vetture), il varo di detrazioni fiscali per l'acquisto e l'installazione di sistemi di ricarica possa contribuire al diffondersi di una cultura della mobilità sostenibile nel nostro paese.

Provvedimento che, tuttavia, non interessa alcuni mezzi di trasporto fondamentali in un progetto di mobilità sostenibile di più ampio respiro, come i quadricicli leggeri (comunemente conosciuti come minicar) o le biciclette elettriche.

Secondo Daniele Bossi di Hytem, socio di EMA, per gli spostamenti in città la soluzione migliore sarebbe incentivare "l'uso di veicoli leggeri alimentati a batteria come le minicar o le biciclette, mezzi più agili e con un impatto ancora più ridotto rispetto agli ingombri e ai consumi, anche in termini di energia elettrica, di un auto ". Per quel che riguarda gli spostamenti sulle lunghe distanze, sempre secondo Bossi, "i mezzi risentono ancora della portata delle batterie, non perfettamente performanti in questo senso; per le lunghe distanze occorre ancora affidarsi a soluzioni ibride."

L'intervento della finanziaria 2019 non si limita solamente a misure di sostegno all'acquisto di una nuova auto. In un emendamento al comma 3 della legge di bilancio presentato dal parlamentare Stefano Nobili, viene "autorizzata la sperimentazione nelle città della circolazione su strada di veicoli di mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica come segway, hoverboard e monopattini."

Secondo Nobili, l’autorizzazione alla sperimentazione nasce con l’obiettivo di comprendere quali tra questi siano adeguati e abbiano i requisiti per la circolazione su strada, con l'obiettivo di costruire delle normative pensate per promuovere l'uso di questi mezzi alternativi. Attualmente infatti il codice vieta la circolazione su strada di monopattini elettrici, segway, hoverboard o simili.

Una sperimentazione su cui occorre ancora una volta porre molta attenzione: se è vero che l'incentivo all'uso della micromobilità elettrica è anch'esso un ottimo segnale per il mondo della mobilità sostenibile, ci deve essere la massima attenzione per la sicurezza derivanti dall'uso di tali mezzi su strade molto trafficate come quelle italiane.

Trevor Lees, Managing Director della Lynch Motor Company, Al METS di Amsterdam

Trevor Lees, Managing Director della Lynch Motor Company, Al METS di Amsterdam - EMA - Eco Mobility Association

Nella scorsa edizione del METS - Marine Equipment Trade Show, abbiamo incontrato Trevor Lees, Managing Director della Lynch Motor Company. La Lynch Motor Company è stata fondata da Cedric Lynch, pioniere della motorizzazione elettrica, che ha inventato il Motore Lynch, un propulsore che attraverso l'utilizzo di un magnete permanente e di un flusso assiale rivoluzionario ha innovato l'architettura del motore elettrico.

EMA- Signor Lees, può dirci come ha conosciuto Cedric Lynch?  

TL - Ho incontrato Lynch quasi trenta anni fa; come inventore era impegnato nello sviluppo del motore elettrico ed io a quei tempi ero interessato a ridurre le emissioni e gli sprechi dei motori tradizionali. Insieme ci siamo “dati da fare” nel sviluppare componenti e nel trovare il materiale necessario a produrre motori elettrici.

EMA- Producete motori elettrici esclusivamente per il settore marino?

TL- No, Fin dall'inizio abbiamo prodotto non solo motori elettrici ma anche soluzioni per veicoli su terra. Sul nostro sito potete vedere tutti i prodotti sviluppati nel corso degli ultimi trenta anni. All'inizio della nostra attività il mercato più importante era quello dei go-kart elettrici, seguito da quello delle due ruote.

EMA- Siete sul mercato ormai da molti anni, come valuta la situazione attuale?

TL- Oggi è decisamente un buon momento per il mercato dei propulsori elettrici. La differenza con il passato sta nel fatto che oggi una azienda può concentrare gli sforzi e gli investimenti su di un singolo settore, sviluppando esclusivamente soluzioni marine o terra. Anni fa questa scelta non sarebbe stata possibile. Nel corso della nostra storia, specialmente nei primi anni di vita dell'azienda, non ci saremmo potuti permettere di concentrarci solo nel settore della nautica o dell'auto: il mercato era meno florido di adesso e se ci fossimo specializzati in un singolo settore non saremmo sopravvissuti.

EMA- Cosa può essere fatto per aiutare il mercato a crescere?

L- Aggiornare la legislazione, secondo me. Stiamo iniziando a rimuovere le imbarcazioni diesel dai porti e dai laghi. Già adesso nel Regno Unito abbiamo molti laghi nei quali non è permesso l'accesso di barche con quel tipo di motore. Per quanto ne sappiamo, ci sono circa 110 barche nel Regno Unito motorizzate con i nostri prodotti che sono in linea con questi regolamenti. Ma sono ancora poche e contiamo nell’aiuto delle Isitituzioni. 

https://lynchmotors.co.uk/

Al METS di Amsterdam le soluzioni ibride di EFESTO

Al METS di Amsterdam le soluzioni ibride di EFESTO - EMA - Eco Mobility Association

Al METS di Amsterdam abbiamo incontrato Luca Morfino, CEO di Efesto, azienda con sede in Francia che sviluppa produce e commercializza power train elettrici ed ibridi completi per il settore marino, automotive e aerospaziale. Recentemente l'azienda ha presentato all'EICMA di Bologna la IBEX Quattro70, un prototipo di moto ibrida sviluppato sul modello della Ducati Panigale 959.

 EMA - Siete appena tornati dall'EICMA, per presentare la vostra moto ibrida. Ci può raccontare come è andata?

LM - Ad EICMA abbiamo presentato la IBEX Quattro70, la prima moto ibrida del mondo: un progetto impegnativo ma che ci sta dando grandi soddisfazioni. Il mercato moto ha mostrato interesse per questo modello; si tratta di un progetto su base Ducati, scelta per le sue elevate performance. Ai 155cv del motore Panigale 959 abbiamo aggiunto 70cv del motore elettrico. Tuttavia stiamo parlando di un prototipo dai costi di produzione elevati e per ora non è prevista la produzione in serie.

EMA- Il settore moto diventerà un business in parallelo con quello principale o si tratta di sperimentazione?

LM - Efesto non si occupa solo di nautica: realizziamo moto ibride, aerei ibridi, range extender per auto motive. Proponiamo diverse soluzioni per diversi settori applicativi, tra i quali anche la nautica.

EMA- Tornando alla nautica, visto che adesso siamo al METS, il settore è pronto per accogliere i motori elettrici?

L- Qualcosa si sta muovendo e diversi paesi inclusa l'Italia stanno scrivendo normative che impediscono l'accesso nei porti e nelle aree marine senza un mezzo a propulsione elettrica. Dunque a causa di, o sarebbe meglio dire grazie a queste normative, i costruttori e gli utilizzatori di barche a vela o a motore dovranno dotarsi di propulsori elettrici  

EMA- Lo sviluppo delle batterie, per chi lavora in questo settore, è un aspetto molto importante. Come vede lo sviluppo delle batterie per il vostro business?

 L- La ragione per cui Efesto propone prevalentemente powertrain ibridi, ibridi paralleli o ibridi serie è dovuta allo scarso apporto energetico delle batterie. Il vantaggio del sistema ibrido è che necessita di un pacco batterie piccolo, leggero, costantemente ricaricato dal motore endotermco. In futuro, quando le batterie avranno una grossa capacità e una densità energetica maggiore allora si potrà pensare di realizzare dei powertrain puramente elettrici che per ora nella nautica non sono diffusi.

 

 

http://www.efesto.fr/

Transfluid al METS di Amsterdam 2018

Transfluid al METS di Amsterdam 2018 - EMA - Eco Mobility Association

Dal 13 al 15 novembre si è tenuto ad Amsterdam il consueto appuntamento con METS, acronimo di Marine Equipment Trade Show, il più importante salone internazionale nel settore degli accessori per la nautica da diporto. Per l'occasione abbiamo incontrato Andrea Rossi, Sales Engineer di Transfluid s.p.a., storica azienda milanese nel settore delle trasmissioni industriali e soci della EMA-Eco Mobility Association. Transfluid lo scorso luglio ha completato l'acquisizione dell'olandese IDTechnology B.V., proprietaria del noto marchio Bellmarine, con l'obiettivo di espandere e sviluppare la gamma di prodotti di propulsione elettrica. Con Andrea abbiamo parlato dello stato dello sviluppo delle batterie elettriche e della presenza italiana nel mercato nautico internazionale.

EMA- Andrea, come sta andando il METS questo anno? 

A- L'edizione di questo anno sta andando benissimo, sia perchè il nostro stand è in una buona posizione, ma soprattutto perché è aumentata la curiosità del mercato per il settore elettrico. Addirittura cantieri hanno clienti che fanno delle domande alle quali non sanno rispondere, dunque vengono al METS ad informarsi; il mercato della propulsione elettrica è in continua crescita, stiamo parlando di un cambiamento inarrestabile.

EMA - Uno dei trend dello scorso anno era legato alla possibilità di appoggiarsi su batterie sempre più efficienti.  

 A- La tecnologia di propulsione è pronta da anni ormai: si può raffinare, ma il collo di bottiglia restano le batterie. Un litro di gasolio sprigiona 12 kW/h di energia, mentre un chilo di batterie 0,15 kW/h. Però basti pensare al salto che hanno fatto i telefonini negli ultimi dieci anni. Chissà cosa potrà succedere nel campo delle batterie tra dieci anni!

EMA - Stiamo in una fiera internazionale, voi con Transfluid rappresentate il made in Italy. Vedo che c'è una grossa presenza italiana in questa manifestazione. C'è qualche cosa che caratterizza la proposta del nostro paese?

A- L'Italia è da sempre leader nella nautica e i grandi cantieri alimentano la filiera italiana per la componentistica. Chiaramente sono presenti molti italiani e chiunque fa parte del settore nautico passa da questa fiera. Tuttavia stanno crescendo altri mercati come quello asiatico o quello turco che, fino a un paio di anni fa, era quasi inesistente. La cantieristica turca non è più dedicata a lavori di bassa tecnologia come era soltanto pochi anni fa. I turchi adesso realizzano imbarcazioni complete, quindi chiaramente devono analizzare il mercato e partecipano ad eventi come il METS. Ci sono anche nord americani, canadesi e statunitensi. Infine c'è una forte presenza di nordeuropei particolarmente sensibili alle nuove tecnologie elettriche perché hanno dei regolamenti più avanzati nella ricezione delle tematiche ambientali.

 

http://www.transfluid.eu/

Solbian presenta i nuovi pannelli flessibili al METS di Amsterdam 2018

Solbian presenta i nuovi pannelli flessibili al METS di Amsterdam 2018 - EMA - Eco Mobility Association

Al METS di Amsterdam abbiamo incontrato Luca Bonci, CEO di Solbian, azienda nata dall'incontro di Giovanni Soldini, il più importante navigatore italiano, e Marco Biancucci, fisico affermato a livello nazionale; l'azienda produce innovativi pannelli fotovoltaici flessibili off grid per applicazioni che vanno dalla nautica ai trasporti terrestri, fino all'architettura.

EMA-  Signor Bonci, come sta andando la vostra presenza al METS?

 LB- Posso dire senza dubbio che una fiera come il METS è l'evento giusto per noi. Siamo un'azienda che esporta circa il 70-75% dei suoi prodotti: in eventi come questo non solo entriamo in contatto con i distributori, ma instauriamo legami con nuovi mercati. È il luogo migliore dove fare rete.

EMA-  Quali prodotti avete portato per questa edizione?

LB- Quest'anno presentiamo un upgrade di PRODOTTI che abbiamo portato lo scorso anno sempre qui al METS; stiamo parlando della serie ISP, acronimo di Invisible Solar Power, pannelli solari in cui le celle vengono nascoste da elementi grafici e fantasie per accontentare le esigenze della nautica attenta all'estetica. Un esempio può essere il pannello abbellito con delle venature che riproducono il marmo: una soluzione elegante che comporta una modesta perdita energia poiché i pannelli dotati di certe soluzioni grafiche subiscono una lieve flessione nella capacità di assorbimento; perdita compensata dall'elevata versatilità del nostro prodotto. 

EMA- Tornando alle esportazioni, quali sono per voi i mercati più importanti?

LB- Per quel che riguarda i paesi extraeuropei i mercati più interessanti continuano ad essere quelli dove siamo già presenti, come Stati Uniti e Giappone. Abbiamo una forte presenza anche in Australia e Sud Africa. In Sud America il mercato è meno ricettivo, cosa che che compensiamo vendendo anche a Honk Hong.

EMA- In un mercato florido come quello attuale del fotovoltaico, il fatto che ci siano molti grandi produttori è per voi uno stimolo?

LB- Negli ultimi anni, specialmente dopo la crisi, il mercato si è modificato. Hanno resistito le aziende più grandi e, di conseguenza, i volumi delle produzioni si sono alzati. Questo potrebbe rappresentare un problema per quanto riguarda le forniture, ma noi pur essendo un'azienda piccola siamo riusciti a costruire un solido network di fornitori che ci conosce e che sa che realizziamo un prodotto finale di pregio.

 

http://www.solbian.com/