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EMOB 2018: UN’ANALISI SULLA MICROMOBILITÀ NAUTICA

EMOB 2018: UN’ANALISI SULLA MICROMOBILITÀ NAUTICA - EMA - Eco Mobility Association

Nelle giornate promosse da Class Onlus e Regione Lombardia, ha suscitato particolare interesse il percorso che partner pubblici e privati stanno affrontando per rendere sempre più sostenibile la mobilità nautica interna.

Nel territorio lombardo, le vie d’acqua interne sono considerate una risorsa primaria: lo dimostra l’attenzione che, soprattutto nell’ultimo biennio, ha trovato spazio nelle politiche regionali di tutela, valorizzazione ed integrazione delle pratiche di sostenibilità territoriale.

Al fine di individuare i possibili ambiti di sviluppo ecologico delle diverse attività di navigazione, tra il 2016 e il 2017 la Regione ha condotto una ricerca che ha preso ad esame i servizi di trasporto pubblico -di linea e non- e da diporto.

A fronte di una direttiva comunitaria molto articolata e stringente, e nonostante le pur notevoli difficoltà, la Regione ha trovato nelle società di navigazione di linea dei partner capaci di rispettare gli obiettivi grazie a nuove motorizzazioni, moderni sistemi propulsivi e sostituzione di vecchie unità.

La realtà locale ha però dovuto scontrarsi soprattutto con problemi endemici, come una rete di rifornimento di carburanti alternativi scarsamente diffusa ed una generale sfiducia (in gran parte figlia dell’attuale congiuntura economica) che poco favorisce le pratiche necessitanti lunghi tempi di ricerca, come lo studio di nuove tecnologie.

Esclusi pochi casi virtuosi, l’assenza di sistemi incentivanti (o, di contro, sanzionatori), lo scarso rifornimento di carburanti alternativi ed una generale riluttanza di fronte a rischi di investimento rispetto ai quali gli operatori faticano a calcolare il ritorno, rimangono le principali difficoltà nella navigazione pubblica non di linea e privata.

Il confronto-indagine, svolto da Éupolis Lombardia (oggi Polis), ci parla inoltre di un settore industriale nel quale le tecnologie elettriche ed ibride faticano a trovare spazi, lasciando gran parte del mercato alla motoristica tradizionale.

Lo sforzo economico della Regione è comunque encomiabile: dal 2014 sono stati investiti circa 5,5 milioni di euro ai quali, nel prossimo triennio, se ne aggiungeranno altri 2,5, oltre ad ulteriori 4,4 milioni di cofinanziamenti.

Il tutto dovrà rafforzare il lavoro preparato nelle linee guida del Programma Regionale della Mobilità e dei Trasporti con l’obiettivo di promuovere la sostenibilità attraverso l’ammodernamento della flotta di linea per la navigazione sul Lago d’Iseo (comprensivo dell’entrata in esercizio, entro il 2021, di due motonavi ibride) nel rispetto del Piano Regionale degli Interventi per la Qualità dell’Aria (PRIA).

La Regione Lombardia ha assunto quindi, nelle giornate di EMOB e per i soci di EMA – Eco Mobility Aossociation, il ruolo di un vero e proprio case study virtuoso da prendere in esempio.

AL SALONE DI GENOVA, IL FIORE ALL’OCCHIELLO DI HYTEM: FRANCINAVIGA

AL SALONE DI GENOVA, IL FIORE ALL’OCCHIELLO DI HYTEM: FRANCINAVIGA - EMA - Eco Mobility Association

“Per l’armatore di una barca a vela, non montare un motore elettrico è una vera occasione perduta: di solito in caso di poco vento si calano le vele e si decide di andare semplicemente a motore; ma quando si ha un motore elettrico, è proprio con il poco vento che si ottiene la massima efficienza dell’imbarcazione. Ai 3, 4 nodi di andatura con vento apparente si sommano i 5, 6 nodi prodotti con il motore, ottenendo così una giusta velocità ma mantenendo una grandissima autonomia”.

Con queste parole, Daniele Bossi, CEO di Hytem Hybrid Technologies Eco Motors e fondatore di EMA Eco Mobility Association, descrive la sua idea di navigazione negli anni della transizione energetica.

Un’idea che, dopo due anni di test in mare, ha trovato una precisa realizzazione pratica nel 26 piedi “Francinaviga”.

L‘imbarcazione a vela, presentata durante il Salone Nautico di Genova, rappresenta un perfetto connubio tra sostenibilità e prestazioni, grazie ad un motore full-electric ed uno scafo protetto da un’innovativa pellicola antivegetativa.

Realizzata da Mactac, la “Avery Dennison”, una pellicola antifouling che protegge l’imbarcazione ed il mare, si differenzia notevolmente dalle normali vernici antivegetative che gravano ogni metro quadrato di scafo con 15 grammi di agenti biocidi, tossici e potenzialmente mutageni.

La speciale copertura contrasta l’attecchire di conchiglie e alghe ed aumenta la velocità del natante, anche a scafo pulito. Contemporaneamente, è libera dalle componenti nocive per la salute di chi le maneggia e per la biodiversità marina.

Hytem ha inoltre presentato l’applicazione del propulsore elettrico ausiliario su imbarcazioni a motore. Sono infatti molto sottovalutati i danni ambientali e lo spreco causati dall’utilizzo a bassi regimi: soprattutto quando si utilizzano sistemi di riduzione dei giri per mantenersi a pochi nodi di velocità. Problematiche facilmente superabili proprio grazie ad un motore elettrico ausiliario.

Nuovi passi compiuti nel nome della sostenibilità e dello sviluppo votato all’ecologia che Hytem ha compiuto con Mactac e che EMA ha la possibilità introdurre nella sua rete sempre più ampia e solida di operatori del settore.

TRANSFLUID – BELLMARINE: LA PROFESSIONALITÀ PROTAGONISTA DEL SALONE DI GENOVA

TRANSFLUID – BELLMARINE: LA PROFESSIONALITÀ PROTAGONISTA DEL SALONE DI GENOVA - EMA - Eco Mobility Association

Al Salone Nautico di Genova, l’impresa italiana associata ad EMA - Eco Mobility Association, ha potuto presentare il meglio della propria tecnologia, grazie alla recente acquisizione dell’azienda olandese leader nel mercato delle imbarcazioni elettriche nei Paesi Bassi.

Nel luglio di quest’anno, ottenuto il 100% delle quote di IDTechnology B.V., Transfluid ha potuto unire il proprio know-how al marchio Bellmarine, arrivando così a garantire al mercato una gamma completa di soluzioni ibride ed elettriche che arrivano a coprire un range molto ampio di potenza: da 1,5 a 150 kW.

Bellmarine continuerà ad operare nel proprio paese, mantenendo la propria identità ed offrendo ad entrambe le aziende applicazioni trasversali, dalle acque interne all’off-shore, forte delle sue oltre 3000 installazioni tra pubblico e privato.

Questa operazione consente ora a Transfluid di coprire tutte le esigenze dei propulsori elettrici e ibridi per la nautica e le applicazioni navali.

Un’unione di esperienze che, oltre ai vantaggi connaturati all’elettrico (assenza di rumori, di vibrazioni ed emissioni), ha consolidato i punti di forza delle due aziende: semplicità nelle installazioni, affidabilità nel collaudo e nella costruzione ed un servizio di assistenza capillare, diffuso in tutto il mondo.

In un mercato in continuo fermento, spinto anche dall’attualità dalle direttive europee, l’interesse che va aumentando sia nel settore privato che in quello dei costruttori delle imbarcazioni da diporto, ha spinto Transfluid a scegliere il Salone Nautico come uno dei primi banchi di promozione della nuova linea di motori elettrici ed anche della neonata acquisizione.

L’affluenza sopra la media ed i molti contatti avviati hanno confermato la crescente attenzione che la conversione all’elettrico e le alternative alla trasmissione tradizionale suscitano sia tra i semplici cittadini che tra i rappresentanti della più rinomata cantieristica navale.

Un campo in così forte espansione -ovviamente- presta il fianco a numerose nuove realtà che, seppur cariche di entusiasmo, spesso difettano in esperienza ed affidabilità: il processo di transizione che stiamo vivendo (e che non riguarda solo i natanti), richiede soprattutto una professionalità che i 60 anni di attività di Transfluid e la fitta rete di protagonisti del settore associati ad EMA possono garantire con la massima serietà.

STATI GENERALI DELLA GREEN ECONOMY, AL VIA LA SESTA EDIZIONE

STATI GENERALI DELLA GREEN ECONOMY, AL VIA LA SESTA EDIZIONE - EMA - Eco Mobility Association

Si rinnoverà, nell’ambito della manifestazione ECOMONDO, il consueto appuntamento dedicato alle imprese che si dedicano alla sostenibilità ambientale: 66 fra aziende ed organizzazioni, grazie alla fattiva collaborazione del Ministero dell’Ambiente, animeranno il festival con dibattitti, incontri e sessioni di approfondimento A Rimini, dal 6 al 9 novembre.

La mattina del 6, i lavori prenderanno il via, con la sessione plenaria di apertura durante la quale sarà presentata la Relazione sullo Stato della Green Economy in Italia con un confronto tra le forze politiche invitate a partecipare. Nel pomeriggio si terranno cinque sessioni parallele di approfondimento sui temi cardine del festival: le green city, la mobilità del futuro, recepimento Pacchetto Direttive Circular Economy, il Piano nazionale Energia e Clima e la Politica Agricola Comune.

Tra le numerose iniziative, spiccano gli approfondimenti dedicati alla mobilità sostenibile che si terranno all’interno di Città Sostenibile, nel padiglione di Key Energy dedicato alle prospettive urbane della green mobility.

Tra le case automobilistiche partner dell’evento, spicca la presenza della sezione veicoli commerciali di Volkswagen (ancora alle prese con gli strascichi del ‘dieselgate’, ed in cerca di un forte rilancio mediatico) che presenterà il nuovo e-Crafter1, al variante elettrica del furgone con tetto alto già testata dagli aeroporti di Heathrow e Gatwick.

Importanti anche le aziende dedicate alle colonnine di ricarica ed alle infrastrutture. Ad Ecomondo presenzieranno Scame Perre, Mennekes Electric Italua, Yess Energy e BeCharge.

Secondo il Rapporto Nazionale sulla sharing mobility in Italia, la mobilità condivisa a pedali, nell’ultimo anno è cresciuta del 147%; inevitabile quindi la presenza di alcune aziende come MOBIKE e Trenitalia che presenterà la sua offerta di bike e car sharing.

Fitta anche l’agenda dedicata ai workshop: il 7 novembre, la Sala Agorà di Città Sostenibile ospiterà “Il futuro della guida autonoma” a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Key Energy, con la presenza di player internazionali (tra cui Timothy Papandreu di Waymo e Angelika Sodian, di NIO) e italiani per un ampio confronto su prodotti, servizi e utilizzo degli spazi urbani.

Sempre mercoledì 7, si terrà la seconda edizione di “Ecomondo4Fleet” (che grande successo ha riscosso nel 2017), l’appuntamento dedicato alle flotte di mezzi aziendali.

Giovedì 8 novembre, dalle ore 9.30 nella Sala Key Wind, si terrà “Biocombustibili per il trasporto stradale ed aereo è REDII. Quali prospettive nel periodo 2020-2030” a cura del Comitato Tecnico Scientifico di Key Energy, in collaborazione con l’Università di Firenze; e, nello stesso giorno, il convegno “Mobilità elettrica: pronti a partire”, presenterà un focus dedicato alla creazione di nuovi posti di lavoro tramite lo sviluppo della green economy.

IL NUOVO DEF: LA MOBILITÀ SOSTENIBILE ALLA PROVA DEI MERCATI E DELLA UE

IL NUOVO DEF: LA MOBILITÀ SOSTENIBILE ALLA PROVA DEI MERCATI E DELLA UE - EMA - Eco Mobility Association

 “Il cambio di paradigma nel mercato dell’auto verso veicoli meno inquinanti è un’opportunità di rilancio dell’industria nazionale che non può essere mancata: l’eventuale incentivazione dei veicoli ibridi ed elettrici verrà pertanto accompagnata da misure di politica industriale volte a sostenere lo sviluppo della produzione nazionale di veicoli e componenti”

Questo il testo contenuto nella bozza del DEF 2018, recentemente stilata dall’Esecutivo, che si inserisce in una manovra complessa ed ancora in fase di definizione e, soprattutto, in attesa di un’approvazione costituzionale e comunitaria.

Già nel 2017, con il DEF promosso dal governo Renzi, veniva proposto l’allegato “lo spread della mobilità non sostenibile”. Un focus che metteva in luce differenze e soprattutto mancanze tra il sistema di mobilità nostrano e il resto d’Europa e la ricaduta di queste sui tassi di motorizzazione italiani, i più alti del vecchio continente. Nel DEF del 2017, la mobilità sostenibile era inserita come strumento chiave del Pacchetto Clima-Energia 2030 e, nella bozza della Strategia Nazionale, era espressamente dichiarato l’obiettivo di “aumentare la mobilità sostenibile di persone e merci, eliminando i divari territoriali”.

L’instabilità politica del nostro Paese è stata uno dei principali ostacoli alla realizzazione degli obiettivi di sostenibilità e non solo. Il nuovo DEF, per complessità e trasversalità d’intenti, punta in alto ma, le scadenze istituzionali che lo attendono, vale la pensa ricordarlo, prevedono paletti rigidi e tempi serrati.

Entro il 15 ottobre, il governo dovrà presentare un primo documento programmatico in sede UE e, prima della fine di ottobre 2018, sostenere il doppio ‘giudizio’ di Standard & Poor’s sul rating e di Moody’s sui conti pubblici. Per fine novembre ci si attende il primo giudizio della Commissione Europea sulla manovra e, entro fine anno, l’ok definitivo delle Camere.

L’approvazione del DEF da parte dell’Unione soprattutto, nel quadro della sostenibilità e delle mobilità a basso impatto, non è secondario. La UE ha anche recentemente dimostrato l’importanza che ricopre questa tematica investendo circa 70 milioni di euro per finanziare progetti di mobilità sostenibile che coinvolgono il nostro Paese (sei dei quali presentati da imprese italiane) attraverso i l progetto Connecting Europe Facility.

Ed è sempre l’Unione a chiederci di sviluppare il comparto, stabilendo le normative ambientali comunitarie attraverso la Direttiva UE “Europa 2020” che punta a raggiungere la riduzione delle emissioni dei gas serra prodotti dai mezzi di trasporto, nel contesto molto più ampio della riduzione delle emissioni climalteranti.